Allarme minori stranieri

Lo scorso 12 Giugno 2014, il Senato della Repubblica con la mozione “Mare Nostrum” ha evidenziato il rischio di un progressivo aumento dei flussi migratori, formulando una previsione – chiaramente verificatasi – circa un trend drammaticamente in crescita degli sbarchi sulle coste italiane e predisponendo specifiche misure di primo intervento.

In tale contesto, la recente recrudescenza del conflitto in Siria e il nuovo fronte di guerra civile apertosi in Iraq hanno ulteriormente acuito tali fenomenologie non più inquadrabili come emergenziali, bensì da considerarsi come strutturali all’attuale scenario geopolitico del Mediterraneo. Non sorprende, dunque, che il rapporto realizzato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), pubblicato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 Giugno 2014) dichiari che per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni abbia superato il livello di 50 milioni di persone, di cui tantissimi i minori. Secondo stime parziali di Save the children per quanto riguardo lo specifico contesto italiano, dal 1 gennaio al 17 giugno 2014 sono arrivati via mare in Italia più di 58.000 migranti, di cui più di 5.300 donne, più di 9.000 minori, di cui più di 3.160 accompagnati.

Ora, a fronte di un quadro già altamente critico di assistenza ai minori stranieri, come già evidenziato dal IV Rapporto ANCI-Cittalia, occorre attivarsi su strategie programmatiche in grado di coniugare aspetti qualitativi di ottimale presa in carico di tali bambini e adolescenti con misure di reale sostenibilità in termini socio-economici. Strategie da organizzare in tempi brevissimi, viste le notizie drammatiche che costantemente arrivano dall’area medio-orientale.

(Immagine© fotografo  Hosam Katan)

Per approfondire il IV Rapporto Anci-Cittalia sui minori stranieri/2012

Per approfondire il Rapporto Unhcr-Global Trends/2014