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Ariete e le adozioni internazionali

adozioni internazionali

«(…) Perché questa è l'ospitalità. Non l'avere una casa, ma il lasciarla, fare spazio ad altri, ritrazione, consapevolezza che nel mio esserci occupo già il posto di qualcun altro. Custodire il mondo non come se fosse mio, né come se io gli appartenessi, ma come se non fosse mio, come se non mi appartenesse, come fosse per altri. L'essenza dell'umano è al di là dell'essenza e dell'insediamento in essa, è "disinteressamento e addio"»(Emmanuel Lévinas)

L’adozione internazionale comporta l’esigenza di una genitorialità complessa e consapevole verso una nuova “filialità” che spesso coglie impreparati per tutte le specificità -  e, a volte,  le problematicità – connesse al diventare genitore di un minore con un’identità somatica, etnica e culturale molto diversa dalla propria. Il nuovo nucleo familiare che viene a configurarsi dopo un’adozione internazionale richiede che la coppia di neo-genitori – con il sostegno di familiari ed amici – affronti con consapevolezza e, possibilmente, con serenità le naturali difficoltà di integrazione (le difficoltà del minore all’interno della famiglia adottiva e della nuova comunità di accoglimento, le difficoltà dei genitori adottivi al’interno della famiglia e della comunità di appartenenza) che spesso si manifestano nelle prime fasi di un’adozione internazionale.  Grazie alla significativa esperienza maturata nel campo,  Ariete Onlus esprime da anni un profondo impegno a favore delle coppie che scelgono l’adozione internazionale, nella prospettiva che “divenire genitori adottivi non significhi acquisire il diritto ad un bambino, quanto piuttosto essere messi nella condizione di offrire una casa ad un bambino”. Impegno che Ariete Onlus sviluppa in modo continuativo, sia manifestando una costante disponibilità nei confronti delle famiglie adottive (prima e dopo la conclusione delle procedure istituzionali dell’adozione internazionale), sia  promuovendo – anche attraverso la realizzazione di attività artistiche e scientifiche -  la “cultura delle differenze”, necessaria non solo affinché si sviluppi un equilibrato percorso di adozione internazionale, ma altresì essenziale per la stesse società multi-etniche e multirazziali, in cui tutti noi oggi viviamo.