Pace e diritti nel Mediterraneo. Conferenza del 12/13 Novembre 2015 a Palermo

Giovedi 12 Novembre 2015, presso l’Università degli studi di Palermo, sarà inaugurata la conferenza  “PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO” promossa da Primalepersone ed ADIF in collaborazione con il Comune e l’Università di Palermo e con il patrocinio del GUE/NGL e dell’ANCI Sicilia.

La conferenza che proseguirà nella giornata del  13 novembre, vuole mettere in relazione il tema dei diritti delle persone migranti con quello della Pace e smilitarizzazione del Mediterraneo, di cui la Sicilia con i suoi impianti militari rappresenta un avamposto strategico, e dei mutamenti climatici sempre più spesso causa degli esodi in atto.

Ariete Onlus, in qualità di membro del Tavolo di Cittadinanza del Comune di Napoli, parteciperà con un contributo sull’esperienza de La Carta di Napoli, di cui è promotrice.

PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO” vuole iniziare a costruire un punto di vista comune tra le diverse soggettività che a vario titolo si occupano di questi argomenti ed alternativo a quello dei muri, dei respingimenti e delle guerre, al contempo ricercando un’interfaccia di dialogo con il Parlamento europeo, a partire dai quei Parlamentari che già si occupano di queste questioni. La forma che vorremmo dare all’iniziativa è naturalmente quella partecipativa che ci può consentire di condividere tra territori e soggettività diverse informazioni, documenti e buone pratiche per programmare insieme un’alternativa di Pace, integrazione e giustizia sociale ed ambientale, quanto mai attuali nei giorni delle più imponenti esercitazioni militari nel mediterraneo dal dopoguerra, e del prossimo vertice EU a Malta sui migranti.
Crediamo che un ruolo fondamentale nel promuovere un mutamento innanzituto culturale ma anche in grado di avviare progetti e modelli di integrazione concreta nei territori possa giocarlo l’interazione tra gli enti locali con tutte quelle realtà associative che già operano a favore di una visione alternativa dell’europa delle quote e delle guerre. Per questo intendiamo la conferenza come un punto di partenza nella riflessione comune da sviluppare nel tempo in maniera partecipativa, che sarà tanto più ricco quanto maggiori saranno i contributi, le adesioni e le partecipazioni a partire dal 12 e 13 novembre.