Putin e l’infanzia

Data di Pubblicazione: 23/03/2012 – 14:56:33

 Ieri in Russia al Consiglio dei ministri e’ stato sollevato il problema delle adozioni all’estero e dei figli che nascono da matrimoni misti. Negli ultimi anni si sono registrati numerosi casi di bambini sottratti alle madri russe, addirittura con il rapimento.

Di recente ha fatto clamore la dichiarazione di un funzionario del consolato generale finlandese a Pietroburgo, che candidamente ha riconosciuto di aver rapito e portato in Finlandia il bambino di una coppia mista perche’ non voleva che il suo destino fosse deciso da un tribunale russo. Un altro caso che ha fatto scandalo e’ quello di Irina Belenkaja che dopo il divorzio con il marito francese puo’ vedere sua figlia soltanto tre volte al mese, per 45 minuti. Questi casi non sono isolati. Ce ne sono 44 in Francia, 12 in Finlandia e 15 in Norvegia. Tutto cio’ accade non solo perche’ al momento del matrimonio gli sposi non stabiliscono per contratto le misure di una eventuale separazione, ma anche perche’ mancano i necessari accordi interstatali. Secondo Putin, il primo passo da compiere in questa direzione e’ l’adesione alla Convenzione internazionale sulla tutela dell’infanzia: La Convenzione internazionale permette di definire con precisione i diritti e i doveri dei genitori che contraggono matrimoni con stranieri. Bisogna fare di tutto per tutelare gli interessi dei bambini e regolare tutti i conflitti nell’ambito del diritto. Non meno complessa e’ la questione dei bambini russi adottati all’estero. Numerosi sono i casi in cui i nostri piccoli trovano genitori amorevoli che non fanno loro mancare nulla. Ma purtroppo vi sono casi in cui un bambino viene spedito indietro come un pacco postale, per non parlare di atti criminali compiuti nei confronti dei bambini adottati. Il primo accordo, dice Vladimir Putin, e’ stato stipulato con l’Italia ed e’ entrato in vigore nel novembre del 2009. Adesso stiamo discutendo su un documento analogo con gli Stati Uniti. Prima di tutto bisogna stabilire che i bambini adottati conservano la cittadinanza russa. I futuri genitori dovranno essere sottoposti ad un periodo di preparazione sociopsicologica. Inoltre le condizioni di vita in famiglia dovranno essere oggetto di continuo controllo. Questi problemi vengono sollevati con numerosi altri paesi, ma, come ha sottolineato Putin, bisogna fare di tutto perche’ la stragrande maggioranza dei bambini trovi in Russia una nuova famiglia e che le adozioni all’estero rappresentino soltanto un’eccezione.

Fonte: La Voce della Russia