L’Italia non è un “Paese per bambini”

Dai dati del 7° Rapporto del Gruppo CRC sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza , recentemente pubblicati, emerge uno scenario di forte problematicità per le condizioni di vita dei minori in Italia, decisamente insufficienti e lontani dagli standard definiti dalle politiche europee sull’infanzia.

Ad essere critica è la qualità dei servizi assistenziali e di sostegno alla famiglia: pochi bambini vanno all’asilo nido (13,5%) mentre troppi, tra quelli fuori dalle famiglie d’origine, sono accolti in comunità invece che da famiglie affidatarie, anche se piccolissimi ( il 14% dei bambini in età pre-scolare). Nel Rapporto si affronta anche l’argomento adozioni: tra il 2011 e il 2012 sono aumentati dell’11,4% i bambini dichiarati adottabili e sono aumentate del 4,5% le coppie che hanno presentato domanda di adozione nazionale, ma sono rimasti invariati i numeri degli affidamenti e delle adozioni. In tale prospettiva, il Garante per l’Infanzia, Vincenzo Spadafora, auspica la ricostituzione dell’Osservatorio Nazionale sull’Infanzia come strumento efficace e concreto per una valida e sostenibile programmazione a supporto della qualità dei minori in Italia.

Per appfondire i contenuti del Rapporto del Gruppo CRC